Non hai più spazio a disposizione sul disco principale e vuoi spostare le applicazioni meno utilizzate sul disco secondario? Oppure vuoi spostare le applicazioni più esose di risorse sul SSD per velocizzarle? Allora sei nel posto giusto!

Una piccola premessa. Lo spostamento delle applicazioni non può avvenire semplicemente attraverso la copia della cartella d’installazione nel nuovo disco. I programmi infatti creano collegamenti e chiavi del registro di sistema che impediscono il corretto funzionamento se ne si modifica il file path.

Windows mette a disposizione alcuni comandi che consentono lo spostamento delle directory delle applicazioni in modo semplice, senza bloccare eventuali collegamenti o chiavi presenti nel sistema. Il comando principale è “mklink”, che consente di effettuare una giunzione logica tra due cartelle appartenenti a due dischi differenti. In sostanza, si tratta di un collegamento ma a differenza di esso, una volta aperta la cartella dal disco “vecchio”, per il Sistema Operativo i file saranno presenti ancora su quello. Nel video troverete comunque la spiegazione completa.

La personalizzazione dei comandi, necessaria per il corretto funzionamento, non è banale e se errata può creare svariati problemi ad altri programmi. Per questo motivo, ci viene d’aiuto un’utility gratuita messa a disposizione da uno sviluppatore indipendente che consente la personalizzazione automatica dei comandi.

Link al sito ufficiale: SteamMover

L’utilizzo di questo software è molto semplice, ma vi consiglio di seguire la mia video guida passo-passo riportata di seguito.

Se avete ulteriori dubbi oppure non riuscite ad eseguire qualche passaggio, non esitate a contattarmi attraverso la pagina “Non hai risolto il tuo problema?” raggiungibile dal menù presente in testa all’articolo.

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